Maria Montessori e Alzheimer

Secondo Maria Montessori il bambino deve “fare da solo” e i giochi sono perfetti per insegnare loro come affrontare diverse sfide.
L’adulto non deve sostituirsi al bambino, deve predisporre, non imporre, perché la concentrazione è nel fare, non nell’ascoltare. Il bambino “impara facendo” perché l’approccio di Maria Montessori non si basa sulla correzione ma sulla libertà di scelte. Secondo me questo approccio, può essere utile non solo per il bambino ma anche per gli anziani e con i malati di Alzheimer. Maria Montessori parte dall’osservazione della struttura e dell’ambiente per favorire lo sviluppo dell’autonomia e della libertà di scelta, quindi dal mio punto di vista, questo approccio si può portare nei contesti in cui si va a lavorare con gli anziani, organizzando e favorendo il mantenimento e lo sviluppo dell’autonomia nelle persone che sono affette da demenza.
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La motricità fine è tutto ciò che riguarda il movimento delle dita e questa semplice attività aiuta il bambino a coordinare i movimenti in modo autonomo.

Sul mio canale Youtube trovate varie Attività Sensoriali Montessori

 

 

 

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